Imprevisti lungo il Camì De Cavalls? Sì, grazie.

Come me anche tu odi gli imprevisti e adesso sei in panico lungo il Camì De Cavalls?

Lo reggeresti un cambio radicale di programma?
Noi l’abbiamo affrontato il terzo giorno e nel libro lo descrivo con sofferenza (qui sotto un piccolo estratto).

Programmare tutto è doveroso, ma sarebbe davvero fantastico mantenere il piano dall’inizio alla fine senza intoppi.

Le situazioni impreviste ci obbligano a uscire dalla nostra zona di confort, quel luogo in cui la sicurezza è come una corda a cui aggrapparsi e mantenersi stabili.

A volte possono colpirci così forte da lasciarci paralizzati e indecisi su cosa fare, su come affrontare gli eventi imprevisti.

 

Finita una dissetante birra fresca siamo con lo zaino in spalla pronti a ripartire, ma in quell’istante tutto venne stravolto.

Completamente e di nuovo: dopo appena mezz’ora il piano che avevamo partorito dieci minuti prima era da cestinare. Pochi passi dopo i tre gradini del pub, ha avuto inizio il calvario di Teto che lo avrebbe accompagnato per quasi due giorni: i pantaloncini tecnici non gli avevano evitato una forte irritazione che ha avuto il suo picco massimo appena seduti al tavolo.

Continuare avrebbe messo in pericolo l’intero trekking. Dovevamo fermarci.

Dal mio libro: "185-15-2 La combinazione per una vacanza magica"

Ti lascio 4 spunti per affrontare gli imprevisti:

Fermati respira conta fino a 10 e riparti

Pensa e trova la scelta migliore

Concentrati sul lungo termine

Sicuramente la fine della tappa è più vicina di quanto pensi

Think positive

Il pensiero positivo sta alla base di qualsiasi partenza!

Chiedi consiglio se sei in difficoltà

Poi puoi fare di testa tua, ma almeno avrai sentito un’altra opinione.